Cerca nel blog

venerdì 16 dicembre 2011

Canon 18 55 IS II vs Canon 50mm 1.8 mk1

Obiettivo zoom o fisso, ottica da kit si o no?
Oggi vediamo un breve test utile a capire pregi e difetti dell'uno rispetto all'altro, vedremo come varia la nitidezza al variare dell'apertura, ed è proprio con questa prova che partiremo, portando l'apertura del 50mm da 1.8 verso valori più chiusi e da f/5.6 lo paragoneremo con il 18-55 IS:

(Clicca sull'immagine per vederla ingrandita)

Come si può notare dal crop al 100% il Canon 50 mm 1.8 a tutta apertura risulta essere abbastanza "morbido", a f/2.8 la nitidezza migliora decisamente per arrivare al valori ottimali già a f/4. 

Adesso vedremo valori superiori a f/4 comparandoli con il 18 55 IS:

(clicca sull'immagine per vederla ingrandita)





Come emerge dalla comparazione il 50 mm si comporta decisamente meglio ad ogni apertura rispetto al 18 55 IS che parte da un apertura  f/5.6, solo da f/16 a f/22 la nitidezza sembra simile, forse leggermente in vantaggio in 18 55 IS II, il contrasto è più accentuato per lo zoom ma complessivamente meno nitido.
Questi test sono sempre da prendere con i guanti, non sono bibbie della nitidezza ottica, la quantità di luce che arriva al sensore grazie ad un'apertura ampia, tempi rapidi senza dover aumentare eccessivamente gli ISO e la possibilità di uno sfocato che esalta il soggetto a mio parere risulta molto più gratificante, utile alla riuscita di una bella fotografia rispetto ad un obiettivo che produca foto che croppate al 100% siano ancora estremamente nitida.

martedì 13 dicembre 2011

Il "normale" che su aps si reinventa: Canon 50 mm f/1.8


Oggi voglio consigliarvi un obiettivo che può andare ad accompagnare e forse anche sostituire il "buon" vecchio Canon 18 55 is, stiamo parlando del Canon 50 mm f/1.8. Esisto due versioni di questa ottica, la prima  (Marzo 1987) e la seconda versione (Dicembre 1990), la qualità ottica risulta essere identica per via dello stesso schema ottico e uguale sarà lo sfocato per via dello stesso numero di lamelle del diaframma, la qualità costruttiva pende dalla parte della prima versione, la mk1.

Differenze costruttive tra Mk1 e Mk2 tutte a favore della prima versione (apparte una, chissa quale) :

- Attacco in metallo contro la plastica della più recente versione, sicuramente il metallo resiste meglio al continuo cambio di ottica, anche se la plastica utilizzata nella mk2 è ottima, garantendo un ridotto tasso di usura anche dopo aver montato l'obbiettivo svariate e svariate volte, l'attacco in metallo è sicuramente più professionale, regalandoci quel senso di solidità che il Canon 18 55 ci ha sempre negato.

- Ghiera dedicata per la messa a fuoco manuale nella prima versione, rotazione della lente nella seconda, questo comporta la rotazione della lente durante la messa a fuoco, con i problemi che conosciamo, come la difficoltà di montare un filtro polarizzato. Nella prima versione, girando la ghiera (molto comoda) la lente non ruota, ma si sposta avanti e indietro.

- Scaletta delle distanze presente nella prima versione e assente nella seconda.

-Peso, 190 g per la Mark1 e 130g per la Mark2, a mio avviso, un peso di circa 60g in più non affatica minimamente il braccio durante il trasporto, però bilancia adeguatamente il peso della reflex.

- Passiamo all'unica nota negativa per il Canon 50mm 1.8 mk1...il prezzo. 
Come sempre e come in ogni contesto la qualità si paga e pur essendo un obiettivo di oltre 20anni, è diventato un pezzo quasi introvabile, il prezzo si aggira intorno ai 120-150 euro per un mk1 usato e 80-120 euro circa per il Mark2 nuovo (60 euro circa per l'usato).

Elencate le caratteristiche che differenziano le due versioni, ma soprattutto tenendoli in mano e vedendoli montati, possiamo affermare che il mk2 non è altro che una versione economica del mk1, ognuno deciderà se e quale acquistare. Tutti e 2 hanno un rapporto qualità prezzo ottimo la scelta dipende; se siete interessati esclusivamente alla qualità ottica potete tranquillamente indirizzarvi verso la seconda versione più economica e di facile reperibilità, se invece pensate che anche l'occhio voglia la sua parte, vi piace avere un obiettivo che si senta, che dimostri robustezza allora la differenza di prezzo è sicuramente accettabile per spingervi a cercare tra l'usato un Canon 50mm 1.8 Mk1 e chissà magari con un pò di fortuna e pazienza, lo troviate a meno della nuova versione :).
Qualunque prendiate la differenza qualitativa con il 18 55 è notevole, vi farà pensare di venderlo e buttarvi sul mondo delle ottiche fisse, questo è sicuro.

venerdì 11 novembre 2011

Le nuove "reflex"


Sony, leader nel settore elettronico, fondata nel 1946 in Giappone ci ha spesso abituati a innovazioni incredibili, basti pensare al sistema di musica "da viaggio" Walkman, sempre al passo con i tempi e spesso avanti, è il coraggio di questa multinazionale che lascia a bocca aperta, e anche a livello fotografico prova a stupirci, con ottimi risultati.
Introduce la fotocamera "reflex" (se così si può chiamare) a specchio traslucido, ciò vuol dire che il 70% della luce che entra dall'obiettivo arriva al sensore e il 30% arriva allo specchio di messa a fuoco, questo:

- consente di eliminare il sistema che porta la luce al mirino e il mirino stesso, avendo una lieve riduzione degli ingombri, il mirino ottico viene quindi sostituto da un mirino elettronico, molto luminoso e con una nitidezza decisamente buona.
- consente di non essere soggetti a micromosso causato dal movimento dello specchio.
- consente di adoperare il sistema di messa a fuoco a rilevamento di fase (il più rapido) utilizzandolo sempre in live view nelle riprese video.
- consente raffiche di scatto mediamente più veloci perché lo specchio è fisso.
- comporta però una maggiore attenzione alla polvere che può depositarsi sullo specchio e quindi falsare la lettura esposimetrica.

Concludendo le nuove Sony dotate di questa tecnologia sono sicuramente un progetto ambizioso e di successo, aiutate anche dalla scelta di stabilizzare il sensore e non l'ottica e dalla possibilità di montare tutto il corredo delle vecchie ottiche Minolta, ma le reflex con mirino ottico, a pentaspecchio o a pentaprisma, restano la scelta consigliata per chiunque voglia cimentarsi nella fotografia evoluta.

Piccola curiosità, il progetto SLT non è per niente recente, infatti già Canon nel 1956 con la Canon Pellix aveva studiato una soluzione con tecnologia translucent mirror, senza riscontrare molto successo a causa della polvere sullo specchio.

lunedì 7 novembre 2011

Considerazioni su nuovo acquisto


Felicissimo possessore della canon 450d con obiettivo da kit 18 55 IS, ho deciso in maniera abbastanza fortuita di venderla, un po' perché non potevo rifiutare l'offerta, un po' perché ha ormai fatto il suo dovere, un pò perché siamo sotto natale ;) ma soprattutto perché vorrei avere la possibilità di fare dei video in maniera un tantino più comoda di come si possono fare con la 450d (come fare video con la reflex), quindi adesso mi trovo punto e a capo, nel senso che sono orientato sicuramente verso canon, le esperienze che ho avuto con Nikon (probabilmente per abitudine) mi hanno lasciato un poco perplesso, quindi Canon, e fin qui tutto fila liscio...

Le possibili scelte sono :

- Canon 1100 d
- Canon 500 d
- Canon 550 d

Come obiettivi a corredo, il 18 55 is con cui non mi sono trovato per niente male, e o il Canon 70 300 is o il Canon 55 250 is, non ho avuto ancora modo di avere tra le mani la 1100 d ma vedendo qualche immagine e le caratteristiche, non mi ha entusiasmato, l'impugnatura non ho ben capito che materiale sia, ma non mi ha dato la sensazione di qualcosa di estremamente curato o la mancanza della misurazione spot (che avevo nella 450d -.-) però ha la possibilità di fare video in full HD (1080p) a 30fps e la qualità fotografica non è per niente male o almeno così si legge.
La 500 d sembra essere il giusto compromesso tra le due, ma un prezzo di quasi 200euro in più rispetto alla 1100d, possibilità video in hd (720p) a 30fps di costruzione molto simile alla 450d anzi praticamente identica.
La 550d non la prendo in considerazione perché ha un prezzo ben più elevato secondo me non giustificato da 3Mp in più e i video a 1080p a 30fps o la possibilità di inserire il microfono esterno, per qualcuno possono essere inispensabili, ma per quanto mi riguarda posso farne a meno.
La domanda sostanzialmente è prendere la 1100 d e 2 obiettivi o la 500d il 18 55IS?
Veiamo che riservano le offerte di questo periodo ;)

giovedì 3 novembre 2011

10 consigli su come fotografare le stelle

Una delle situazioni più difficili da fotografare è il cielo stellato, una buona foto è l'insieme di molteplici elementi, tecnici e non, che danno equilibrio alla scena, nella fotografia del cielo notturno il risultato non è per niente ovvio. Con la pellicola, questo genere fotografico era di più facile approccio, la pellicola generava scatti più puliti, il rumore era presente si, ma non paragonabile a quello "video" di adesso soprattutto se l'esposizione del sensore deve proseguire per molto tempo a ISO elevati, per questo dobbiamo seguire alcune dritte, ecco quali:

1. Il cielo deve essere pulito da nubi.
2. Anche la luna può essere fonte di disturbo, in quanto può "sopraffare" la lieve luce delle stelle.
3. Essenziale risulta allontanarsi dalle fonti luminose, come città, lampioni o i fari delle auto.
4. Utilizzare un obiettivo grandangolare consente di cogliere porzioni di cielo più ampie, quindi più stelle.
5. Ovviamente il buon vecchio treppiedi e il telecomando di scatto remoto.
6. La reflex deve essere impostata su ISO 800-1600, apertura f/1.8, tempo 4 secondi circa e fuoco impostato su infinito, si usa un tempo non troppo lungo per evitare che le stelle lascino delle scie dovute al movimento terrestre.
7. Attenzione alla condensa che nelle prime ore del mattino può formarsi sull'obiettivo.
8. Bisogna tenere presente che anche in questo tipo di fotografia la composizione è molto importante, includere un elemento, come ad esempio la chioma di un albero, darà risultati più suggestivi, se l'elemento è in totale assenza di luce possiamo illuminarlo noi con un faretto per un istante.
9. Dotarsi di una batteria carica al 100% in quanto gli scatti di qualche secondo richiedono molta energia.
10. Conviene sempre scattare in RAW per meglio gestire il rumore video presente.

Una piccola curiosità: esiste in commercio un inseguitore che permette di spostare automaticamente la reflex seguendo le stelle, in modo da poter tenere ISO bassi e tempi più lunghi riducendo così il rumore video senza creare scie generate dalle stelle.

AGGIORNAMENTO:
Dopo svariate prove ho potuto notare che l'elemento fondamentale è la lente, se infatti durante una giornata di sole le differenze tra un buon obiettivo e uno da "kit" possono essere trascurabili, nel senso che anche con l'obiettivo base qualche buona foto possiamo tirarla fuori, questo non avviene se fotografiamo le stelle. Con il 18 55 is, ad esempio, fotografare le stelle è praticamente impossibile, avremo punti luminosi senza definizione, che sembrano quasi fuori fuoco, con il canon 50mm la situazione migliora, (vedi confronto a questo LINK) anche quest' ultimo non è di certo la migliore ottica per i cieli notturni, anche per via della lunghezza focale che su aps-c diventa un 80mm, però con le impostazioni sopra indicate, f/1.8 - ISO 1600 - t 4secondi, riusciremo a cogliere una quantità di stelle immensa.

AGGIORNAMENTO 2:
Dopo mesi di prove e molte sconfitte sono arrivato alla conclusione che anche con il 18 55 is in kit è possibile avere discreti risultati, se il 50 mm 1.8 mark 1, ha la scala delle distanze e quindi a fine corsa sappiamo che l'obbiettivo mette a fuoco su "infinito" con il 18 55 la situazione cambia notevolmte, a fine corsa non mette a fuoco su infinito (non so se sia il mio esemplare uscito male), per mettere a fuoco su infinito e quindi le stelle, l'unica possibile soluzione è quella di comporre la scena, e tramite live wiev mettere a fuoco, con zoom digitale 5 o 10 x, sulla stella più luminosa che si riesce a vedere, intervenendo sulla ghiera di messa a fuoco (Manual Focus). Così facendo avremo stelle nitide anche a f/3.5, ovviamente sarebbe consigliabile un grandangolo luminoso, come il tokina 11-16 f/2.8 per APS o il Samyang 14mm 2.8 per FF.

martedì 25 ottobre 2011

Come fare video con la reflex


Da qualche giorno mi frulla per la testa, dopo aver visto fare un video con l'iphone (e la dice tutta), l'idea di provare a fare qualche bel video, di quelli in cui si gioca con la profondità di campo e la messa a fuoco, ma...(perché nella vita c'è sempre il ma...) la mia 450d non ha la possibilità di fare video, solo dalla 500d hanno messo di default questa opzione... allora come si fa? cercando su internet un firmare modificato, tipo CHDK, ma niente per la mia canon, l'unica soluzione possibile a quanto pare è quella di installare un software su computer, collegare la reflex tramite cavetto USB e registrare il video su Hard Disk...Vediamo un pò di caratteristiche:

- Software: EOS CAMERA RECORD MOVIE
- Risoluzione: 848x560 
- Frame: massimo 21 fps
- Non vi è la possibilità di registrare l'audio
- Funziona solo con reflex dotate di live-view
- Zoom digitale 5x

Il software è in grado di impostare le Modalità quali M, Av, Tv, P e A-DEP, si possono modificare ISO, tempo, diaframma, bilanciamento del bianco.
Sia risoluzione che frame per secondo sono decisamente carenti, sicuramente non è un sistema volto al professionista, ma solo a chi vuole concedersi e lasciarsi affascinare dalla possibilità di riprendere azioni in movimento continuativo.
Il video, in alcune occasioni è insostituibile, riuscire a cogliere le espressioni in movimento di un volto, ma soprattutto la voce, la cadenza con cui si sussurrano parole con un filo di fiato è qualcosa che in una foto si ottiene di rado e con una certa difficoltà.




giovedì 20 ottobre 2011

Cosa non sai del flash


Il flash è quella piccola sorgente luminosa, TTL o manuale, incorporato o esterno, spesso ci si scorda di averlo, le moderne reflex digitali hanno rumori estremamente ridotti anche ad altissimi ISO, se poi si utilizza un'ottica con valore massimo di apertura molto elevato(f/1.4 o f/1.8) risulta facile avere tempi di scatto sufficienti per avere una foto accettabile, ma allora perché e come utilizzare il flash?
Il Flash è un ottimo alleato se si vuole congelare l'istante o se le condizioni di luminosità sono talmente critiche che non è possibile scattare senza, ma c'è una circostanza in cui bisogna modificare le impostazioni di default del flash, ovvero far scattare il flash sulla seconda tendina:

- Perché far scattare il flash sulla seconda tendina?
Le "tendine" sono due lamelle poste una di fronte all'altra davanti al sensore che lasciano passare o meno la luce, all'inizio di ogni esposizione la prima lamella sarà completamente chiusa e la seconda completamente aperta. Per tempi di scatto relativamente lunghi (1/60) le tendine risulteranno entrambe completamente aperte, mentre per tempi relativamente corti (1/1000), mentre la prima si apre, la seconda si chiude, quindi solo una striscia farà passare la luce che arriverà al sensore.
Nelle impostazioni del flash abbiamo due possibili metodi di scatto. Immaginiamo di avere un inquadratura dove passa una macchina di notte con i fari accesi, quindi poca luce, la scia dei fari e scattiamo con il flash.

- SCATTIAMO SULLA PRIMA TENDINA: 
scattando appena vediamo i fari che entrano nell'inquadratura avremo a sinistra la macchina congelata dal flash e la scia dei fari avanti, quindi prima la macchina e poi i fari, cosa toglie il senso di dinamicità, perché irreale, non è la macchina a "rincorrere" i fari, ma i fari che vengono lasciati dalla macchina, allora come fare per avere una foto corretta?

- SCATTIAMO SULLA SECONDA TENDINA:
non facciamo altro che scattare la stessa foto, quindi premiamo i tasto di scatto appena vediamo i fari, il sensore si apre, appena sta per chiudersi la seconda tendina il flash partirà, in questo frangente di tempo la macchina avrà percorso l'intera inquadratura da destra a sinistra e sarà colta dal flash non all'inizio ma alla fine della sua corsa, quindi a destra della scena, con la scia che parte dalla sinistra, dando una sensazione di dinamicità e movimento sicuramente più verosimile.
Ovviamente bisogna fare molte prove e dipende dalla velocità del soggetto e dal tempo utilizzato, ma se capiamo il meccanismo i risultati sono senza dubbio gratificanti e stupefacenti, provare per credere ;)