Evitando tutto il bla bla bla su cosa sia una entry level e a chi è rivolta, che ormai penso lo sappiano anche i muri, volevo fare un po' di considerazioni, condividere 2-3 pernsieri.
Il punto del discorso:
la mia prima reflex è stata la 450d, macchina stupenda a mio parere, 12MP ne troppi, ne pochi, file puliti, il rumore era evidente a 1600iso, ma perfettamente gestibile, solida, ovviamente non un carrarmato, prezzo del nuovo con 18 55 is, 399, me la sentivo bene, non vorrei esagerare, ma quel senso di robustezza me lo trasmetteva! Sono passato alla 550d, non chissà quale miglioria, ma vendendo il vecchio e aspettando l'offerta ho fatto l'upgrade con soli 100 euro, orientandomi sempre sul nuovo. Dopo 1 anno scarso di utilizzo mi si scolla la parte in gomma, proprio nella parte in cui si impugna, non per negligenza mia visto che la tratto come oro.. (Fortunatamente) questo difetto è frequente e quindi coperto da garanzia, ora il "problema" è che il tempo, tra ritiro, riparazione, ritorno si aggira sui 2mesi, che non sono pochi! Questa è la gocciolina che ha fatto traboccare il vaso soprattutto perché la 550d non è che mi abbia proprio entusiasmato a pelle, in termini di sensazioni al tatto e qualità costruttiva, per farla breve sembra un giocattolino. Sono un pò amareggiato per quanto riguarda le scelte di madre canon, mi viene in mente il problema della 5d Mark III, in cui la luce del display superiore sfalsava l'esposimetro (lo puoi leggere QUI). Per quanto riguarda Nikon non ho esperienza, ho provato alcune macchine, e mi trasmettono effettivamente più robustezza, anche se il mio cuore batte per canon, qui difficilmente un domani cambierò. A questo punto la soluzione è l'abbandono della fascia amatoriale, con tutti pro e i contro, in primis l'aspetto economico. Altro discorso vale per il software interno, parlando di hardware la 550d è in grado di stupirci, basta installare il firmware modificato, Magic Lantern (scricabile da QUI) per aprire un portone di funzioni, alcune davvero utili, come ad esempio l'intervallometro, il bracketing fino ad un massimo di 9 foto, bypassando le 3 di defautl, rilevatore di movimento, controlli migliori per audio e video... Perché non li troviamo installati in Camera e pronti all'uso con il firmware originale?
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giovedì 27 settembre 2012
Le Canon entry level
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venerdì 20 luglio 2012
Nuova canon full frame economica?
Dai rumors sembrerebbe proprio che Canon abbia intenzione di commercializzare una reflex full frame ad un prezzo più che competitivo, sotto la soglia dei 1500 Euro.
Stiamo finalmente (o forse no) entrando nella categoria delle reflex a pieno formato "entry level", considerando che l'ammiraglia nella categoria APS-C, ovvero la 7d abbinata al 18 135 IS costa circa 1600 euro il prezzo della (forse) 6d è davvero qualcosa di straordinario.
Sempre dai rumors presenti sulla rete la nuova FF dovrebbe avere queste caratteristiche:
- Sensore simile alla 5d mark III da 22 MP
- Raffica in RAW da 4 fotogrammi al secondo
- ISO 100-51200
- 19 punti di messa a fuoco
Io personalmente sono molto attratto dalla possibilità di prendere una reflex full frame a 1500 euro, anche se c'è sempre la paura che vada a finire come con le reflex entry level, se 5 anni fa chi possedeva una reflex era un po' il fotografo di nicchia, quello che scattata non solo alla gitarella la domenica, quello che sapeva fare belle fotografie, adesso la reflex ha perso parte del suo fascino, almeno le entry level, forse proprio perché alla portata di tutti, non vorrei che succedesse la stessa cosa con il pieno formato.
mercoledì 18 luglio 2012
Golden Hour? Magic hour?
E' mezzo giorno andiamo a fare delle belle foto al mare? o in montagna? in città?
Aspetta avevo letto un articolo su Il photoblog che parlava di golden hours, ma non ricordo tanto bene...
Per Golden Hour, in italiano ora d'oro, si intende quel momento della giornata in cui la luce solare a livello fotografico è la migliore possibile, voi dire grazie l'alba e il tramonto, e avete ragione!
Voglio però segnalarvi un sito in cui selezionando dalla mappa il luogo che volete fotografare vi dice orari di alba e tramonto in modo da potervi organizzare al meglio possibile.
Ecco il collegamento al link: QUI
Voglio però segnalarvi un sito in cui selezionando dalla mappa il luogo che volete fotografare vi dice orari di alba e tramonto in modo da potervi organizzare al meglio possibile.
Ecco il collegamento al link: QUI
giovedì 24 maggio 2012
Vecchi flash su reflex digitali?
Ci sono due grandi filoni di pensiero sull'uso del flash, opposti tra loro, chi non lo vuole neanche sentire nominare: "il flash da quel senso di piatto e poca dinamicità alla foto" e chi invece crea, sperimenta, lo sposta dalla slitta e inserisce punti di luce interessanti. (probabilmente i primi non sono mai andati oltre quello incorporato).
Ecco cosa fare prima di innestare un vecchio flash sulla reflex digitale:
1. Cambiamo le batterie, sicuramente saranno usurate dal tempo, e comunque scariche.
2. Dobbiamo vedere se possiamo montare il flash sulla slitta della reflex senza rischi, qui entrano in gioco le tensioni ai capi dei contatti a caldo, per intenderci quello centrale in basso e quello di fianco ("nascosto" all'interno della slitta). La differenza di potenziale (tensione, misurata in Volt) deve essere assolutamente inferiore a quanto la nostra macchina fotografica possa reggere.
Le reflex digitali, in quanto elettroniche hanno una portata massima nell'ordine dei 6-12V, valore molto minore rispetto alle vecchie analogiche che sopportavano tranquillamente 200-250V, per questo non è difficile trovare vecchi flash con queste tensioni.
Molte persone poco pratiche di elettronica fanno il ragionamento seguente: "Il flash che ho trovato in soffitta è alimentato da 4 pile da 1,5V, quindi a rigor di logica (la loro), 4 x 1.5V = 6Volt, la mia reflex ne regge dai 6V ai 12V quindi posso montarlo senza alcun problema, con il risultato di danneggiare in maniera grave l'attrezzatura.
Perché questo ragionamento non fila?
Perché all'interno del flash è presente un grande condensatore (è un componente elettronico che immagazzina energia elettrica, generando una differenza di potenziale, tra il + e il - dei suoi 2 piedini), che si carica dopo ogni scatto, cioè parte dell'energia elettrica tramite un circuito passa dalle pile al condensatore (ecco spiegato il tempo di ricarica del flash) e nel momento dello scatto l'energia "amplificata" del condensatore viene scaricata alla torcia generando la "flashata".
E' molto semplice misurare questa tensione, basta munirsi di un tester (costa pochi euro, pensa quanti ne risparmi), collegare lo spinotto rosso (+) nel piedino centrale in basso del flash e lo spinotto nero (-) nel contatto laterale. Impostare la scala, se necessario, per sicurezza tenerla nell'ordine dei 250V e tramite il tasto "test" verificare quanta tensione vede il nostro tester, se non succede nulla, cioè non avviene una lettura significativa, vuol dire che la scala che abbiamo precedentemente impostato è troppo alta per la tensione del flash, quindi impostare la scala a circa 120 Volt e continuare così fino a quanto non si ha una scala adeguata e il tester ci da il valore esatto, ricordate che dobbiamo misurare la tensione sia quanto il flash è carico (a regime, indicato dal led) quindi pronto a scattare, sia quando scatta, perché alcuni scaricano nei contatti solo durante la flashata.
-3. Se la tensione resta nel range 0-12V e solo in questo caso possiamo montarlo sulla reflex.
Come possiamo utilizzare un flash con tensione superiore?
I metodi per evitare il contatto diretto tra flash e reflex sono sostanzialmente 2:
- L'uso di una fotocellula, cioè quel dispositivo che ci permette di comandare il flash esterno con il flash integrato della reflex. Questa soluzione è molto economica, nell'ordine della ventina di euro, però ci costringe ad usare il flash on camera che darà il suo contributo alla foto anche se impostato alla minima potenza, inoltre capita abbastanza frequentemente che i duei flash non si vedano e quindi quello esterno non scatti.
- L'uso dei trigger wireless cioè la coppia trasmettitore/ricevitore che senza cavi permettono la sincronizzazione tra flash e macchina, soluzione più costosa, ma decisamente più comoda.
CONSIDERAZIONI:
I vecchi flash non permettono la trasmissione dei dati relativi alla potenza o esposizione (ricordi, hanno solo 2 piedini) quindi la tripletta ISO diaframma e tempo dovrà essere impostata tenendo conto della potenza standard del flash. Possiamo però ricorrere a piccoli escamotage: anteporre tra il soggetto e il flash un foglio di carta bianca che attenui e diffonda la luce, o far rimbalzare la luce su una superficie.
Anche con un vecchio flash si possono ottenere risultati molto creativi, quindi perché non provare?!
giovedì 19 aprile 2012
Splendide Fotografie in HDR
La tecnica HDR (High Dynamic Range), permette di creare foto in cui la gamma dinamica è molto più ampia rispetto a ciò che può catturare il sensore con un singolo scatto. Avendo scene molto contrastate, con delle zone molto chiare e delle zone molto scure, il sensore riesce a memorizzare correttamente (in base alle impostazioni della macchina fotografica) o le zone scure, bruciando i bianchi, o le zone chiare bucando i neri,(Bruciare i bianchi vuol dire che le zone molto luminose nella foto sono prive di dettagli risultando completamente bianche, bucare i neri vuol dire che nelle zone scure non vi è dettaglio, e quindi risulterà solo nero) questo perché a differenza dell'occhio umano il sensore ha la possibilità di catturare una gamma dinamica molto più limitata (un ampiezza di circa 7 stop di luminosità contro i 10 dell'occhio umano). L'unica soluzione per ovviare a questo problema è quello di scattare più foto a esposizioni differenti, in modo da preservare tutti dettagli, e unirle successivamente tramite software.
Vediamo adesso COSA SERVE per ottenere ottimi risultati:
- Macchina Fotografica in cui possiamo impostare almeno Tempo e Diaframma, su qualunque reflex questo è possibile, ma sulle compatte, solo quelle di fascia alta possiedono questa caratteristica.
- Treppiede, è fondamentale in questa tecnica, perché gli scatti che andremo a sovrapporre successivamente devono combaciare alla perfezione.
- Photomatix, è uno dei tanti software in grado di creare ottime foto HDR, cosa molto comoda che legge direttamente i file raw.
CONSIGLI:
- Scattare in Raw, perché come sappiamo è il file "grezzo" su cui è più facile apportare modifiche.
- Fotografare paesaggi statici con forti contrasti.
- Includere nella scena il cielo colmo di nuvole.
- Prediligere i grandangoli anche spinti.
- Usare la priorità di diaframmi, e cambiare il tempo, questo perché se cambiassimo il diaframma, cambierebbe di conseguenza la profondità di campo e non avremo scatti perfettamente sovrapponibili.
- Solitamente i diaframmi chiusi, nell'ordine di f/10 sono da preferire per avere una buona parte di scena a fuoco.
- Scattare con il fuoco manuale o con il punto di messa a fuoco centrale, questo per mettere a fuoco sempre lo stesso punto.
- Solleviamo lo specchio dell'otturatore per evitare vibrazioni e quindi micro-mosso.
PROCEDIAMO:
- Scattiamo almeno 3 foto, una sotto esposta, una correttamente esposta e una sovraesposta, per fare questo abbiamo a disposizione il bracketing, ovvero la macchina fotografica scatterà 3 foto in successione, con +1 stop e -1stop di luminosità a partire da quella esposta correttamente.
- Non ci resta che aprire Photomatix, andare su "Load Bracketed Photos" e selezionare le nostre 3 immagini:
- Ci comparirà una schermata in cui possiamo scegliere se allineare le immagini, ridurre gli artefatti, ridurre di una percentuale il rumore e l'aberrazione cromatica, valori che spunteremo in base alle nostre esigenze:
- Cliccando adesso su "Tone mapping / Fusion" riusciremo a visualizzare i parametri che ci permettono di applicare gli effetti che più si avvicinano all'idea che abbiamo della foto finale.
- Settati i parametri non ci resta che cliccare su "Process" in basso a destra, attendere, e salvare la nostra foto HDR dal menù a tendina, File_Save As.
mercoledì 18 aprile 2012
Problemi Canon 5d mark III
Canon ha presentato da non molto la 5d mark III, reflex top di gamma della casa "rossa" ad un prezzo superiore ai 3000 euro pr il solo corpo macchina. Iniziano però i problemi, pare infatti che lo schermo LCD posto nella parte superiore della reflex, se acceso, sfalsi in qualche modo l'esposimetro, è come se buona parte della luce arrivi sull'esposimetro dandoci foto sotto esposte e quindi inutilizzabili.
Canon ha ammesso ufficialmente questo difetto e sta valutando come muoversi per ovviare al problema.
Come si vede dall'immagine, con il display spento e il tappo al posto dell'obiettivo la 5d mark III segna 13 secondi, premendo sul tasto di accensione del display, il tempo cala drasticamente a 6.
In questo LINK canon USA conferma il problema del display LCD.
lunedì 5 marzo 2012
Marzo, il mese degli ISO AUTO
Una modalità sottovalutata è ISO AUTO, solitamente infatti si imposta il valore ISO più basso possibile per la scena. Questo nella maggior parte dei casi in cui è presente una buona illuminazione va bene, si ha un ampio controllo sulla profondità di campo e come tutti sappiamo ISO bassi garantiscono poco rumore digitale e tempi se in condizione di buona luminosità, accettabili per evitare il micro-mosso.
Ma come facciamo a fotografare soggetti in rapido movimento e con luminosità variabile?
Questa condizione capita spesso quando si fotografano volatili in una giornata con il sole e molte nuvole, le nuvole spostate dal vendo infatti si mettono per qualche secondo tra il soggetto e il sole, riducendone così la luminosità, per questo scattando in priorità di diaframmi, il tempo diventerà più lungo e rischieremo di non riuscire a congelare l'azione, trovandoci con una foto da cestinare e un momento magari unico nella giornata perso.
In queste situazioni la modalità ISO AUTO è una vera e propria manna dal cielo, dobbiamo impostare la reflex in modalità manuale, scegliamo un tempo di scatto che congeli l'azione e l'apertura in modo da avere una foto correttamente esposta a ISO 100 quando non ci sono nuvole, ma andremo ad impostare ISO AUTO nel menù ISO, in modo che quando il soggetto sarà coperto dalla nuvola non cambierà il tempo di scatto o l'apertura, ma automaticamente aumenterà la sensibilità ISO del sensore, quando la nuvola si sarà spostata gli ISO torneranno al valore minimo, non rischiando così di perdere l'attimo.
Le fotocamere adesso dispongono di un ulteriore miglioramento, poter impostare il massimo valore di AUTO ISO oltre il quale la reflex non può spingersi.
Questa modalità è inoltre utile per chi utilizza la registrazione video, solitamente tempo e apertura sono costanti durante una ripresa, difficilmente continuando a registrare si cambiano questi 2 valori. Se non si vuole interrompere la registrazione durante il passaggio da esterno molto luminoso a interno più buio, come spesso avviene ad esempio quando si entra in una casa, la luminosità si riduce notevolmente avendo una scena sicuramente sottoesposta, impostando ISO AUTO automaticamente il video resterà esposto correttamente, mantenendo i valori di apertura e tempo desiderati, aumentando gli ISO.
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