I fuochi d'artificio non sono un soggetto facile fa fotografare, ma di sicuro effetto, vediamo come fotografarli:
1. Quali regolazioni?
- ISO 100.
- TEMPO da 1 a 4 secondi, con tempi più lunghi si andrebbero a catturare più fuochi nella stessa zona.
- DIAFRAMMA intorno a f8, dipendente dall'obiettivo.
- MESSA A FUOCO manuale impostata su infinito, con poca illuminazione la messa a fuoco automatica incontra serie difficoltà.
2. Dove posizionarsi?
- Bisogna posizionarsi non troppo vicino al punto di lancio per non avere una ripresa dal basso verso l'altro.
- Posizionarsi in modo da non interporre soggetti di disturbo tra noi e il fuoco.
- Inquadrare le luci della città, il riflesso sul mare, non soffermare la propria attenzione sul fuoco in se, ma includerlo in un contesto.
3. Cosa evitare?
- Evitare di tagliare la scia del fuoco con il margine dell'inquadratura.
- Evitare posti troppo affollati per scattare.
4. Quale attrezzatura?
- Il treppiede.
- Il telecomando.
5. Quando scattare?
- Scattare quando possibile prima della comparsa del fuoco in modo da registrare sul sensore la scia di salita.
- Se si utilizza l'auto-scatto invece che il telecomando, ricordarsi che di default il tempo minimo di attesa tra la pressione del bottone di scatto e l'apertura dell'otturatore è di 2 secondi.
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mercoledì 12 ottobre 2011
martedì 11 ottobre 2011
Come fare ottime macro: OBIETTIVO INVERTITO
1. a 18 mm si ha più ingrandimento che a 55mm.
2. la profondità di campo come si vede dalla foto è ridottissima quindi sarà a fuoco solo una piccola porzione del soggetto, perché l'apertura del diaframma quando si toglie l'ottica è di default la più aperta possibile (per permettere la messa a fuoco anche con scarsa luminosità) per risolvere in parte questo problema dobbiamo andare in modalità di priorità di diaframma e impostare un apertura compresa tra 11 e 16, tenere premuto il tasto dell'anteprima della profondità di campo e togliere l'obiettivo a reflex accesa, così facendo abbiamo in mano l'ottica con diaframma più chiuso.
3. Conviene lasciare fissa la ghiera della messa a fuoco e avvicinarsi e allontanarsi dal soggetto fino a quanto non sarà a fuoco la zona che ci interessa.
4. Chiudendo l'obbiettivo e invertendolo l'ottica, la luce che arriverà sul sensore sarà molto poca quindi conviene scattare con molta luce per non dover aumentare troppo gli ISO che non vanno tanto d'accordo con la nitidezza tipica della macro fotografia.
lunedì 10 ottobre 2011
Esporre correttamente
Sappiamo benissimo che l'elemento principale della fotografia è la luce, ma come riuscire a coglierla nel modo migliore?
La tecnologia ci mette a disposizione 4 differenti modalità di misurazione della luce che tramite l'obbiettivo arriva al sensore.
Questa modalità può essere utilizzata di default nella maggior parte delle scene, l'esposizione viene calcolata dividendo l'area inquadrata in una matrice di zone più piccole, valutando ogni zona singolarmente, e facendo una media tra le zone in cui sono presenti luce e quelle in cui sono presenti ombre.
Questa modalità di misurazione è consigliata quando lo sfondo è molto più luminoso del soggetto in primo piano, si utilizza soprattutto per il contro luce, come si vede in figura l'esposizione viene eseguita sulla zona centrale.
La misurazione viene effettuata al centro e in base ad essa viene calcolata la media da applicare a tutta la scena inquadrata. Può essere vista come la versione semplice della misurazione valutativa.
Questa misurazione copre circa il 3% della scena posizionata sul punto centrale, è ideale per soggetti con forte illuminazione, ad esempio quando in teatro è il fascio di luce è sul soggetto, utilizzando gli altri metodi l'esposimetro potrebbe essere ingannato dai forti contrasti.
giovedì 6 ottobre 2011
Domande senza risposta
L'arte intesa come forma d'espressione, l'arte mette a disposizione una visione nuova del mondo, affascinante stupefacente, grazie a una bella foto si possono cogliere dettagli che prima risultavano di difficile individuazione, si pensi solo alla fotografia macro quanto ci fa avvicinare e cogliere i minuziosi dettagli, o la capacità di uno zoom di regalarci prospettive schiacciando la visuale che sarebbero risultate altrimenti quasi invisibili all'occhio umano, questo è niente se andiamo oltre all'aspetto tecnico del mezzo le possibilità diventano infinite, molte volte l'arte è l'unico mezzo in grado di esprimere i sentimenti, a colpo d'occhio una foto ci evoca tristezza, allegria, ansi, malinconia, in un istante, cosa che non sarebbe possibile neanche con le parole che usiamo giorno dopo giorno di continuo (qualcuno anche troppo :)) e se fotografare vuol dire scrittura di luce o scrittura con la luce, dipendentemente da quanta importanza diamo all'estro dell'artista, è il mondo che scrive se stesso o noi che scriamo il mondo tramite la fotografia?
mi sono sempre chiesto se fotografare un opera d'arte, come può essere una bella piazza, una statua particolare, insomma qualcosa creato dagli uomini possa essere definito "tuo" portandolo all'interno di una foto.
I metodi per divulgare le proprie fotografie sono infinitamente tanti grazie alla virtualità che circonda i nostro tempo, forse anche troppi, si stanno perdendo d'occhio le mostre e il piacere di stare di fronte a una bella foto in "carta e inchiostro" se prima l'analogico aveva come ultima fase la stampa obbligata adesso possiamo dire che l'ultima fase è la condivisione su internet, con i suoi pregi e difetti.
E per finire, perché se i siti porno sono una cosa come 50 mila siti attivi con materiale pornografico di ogni genere la gente condivide le foto della moglie in pose tutt'altro che artistiche su Flickr? per carità nulla in contrario al puro e sano porno, ma cazzo non su Flickr.
mercoledì 5 ottobre 2011
4 Modalità di messa a fuoco
Importantissimo nella fotografia saper gestire la messa fuoco, la nostra reflex digitale ci mette a disposizione 4 differenti tipologie a secondo della scena, vediamo quali sono e quale conviene usare:
1. ONE SHOT AF
Questa modalità si usa per soggetti statici, l'autofocus blocca il fuoco non appena il "bersaglio" raggiunge il fuoco ottimale, apparirà un led verde visibile in basso a destra del mirino.
2. AI SERVO AF
Ideale per soggetti in movimento, una volta premuto a metà il pulsante di scatto, l'auto focus si regola sempre in modo da avere il miglior fuoco possibile, anche dopo lo scatto la funzione di messa a fuoco costante continua per avere subito la possibiltà di scattare.
3.AI FOCUS AF
Possiamo dire che è l'unione dei primi due sistemi di messa a fuoco, passando automaticamente da "one shot af" a "ai servo af", si usa quindi quando sono presenti sia soggetti statici sia soggetti in movimento.
4. Fuoco MANUALE
Tramite l'apposita levetta sull'obiettivo possiamo impostare il fuoco manuale (MF), questo ci permette di regolare il fuoco girando sulla ghiera dell'obbiettivo, è consigliato in condizione di scarsa luminosità quando l'auto focus non riesce a mettere a fuoco e nella fotografia macro, in modo da avere un maggior controllo su ciò che è vogliamo sia a fuoco.
martedì 4 ottobre 2011
Fantastichiamo la realtà
Foto scattata a bologna a Laura, una modella non professionista, e con la collaborazione di Carla, parrucchiera bolognese e la sua assistente, il tema "fata dei boschi", il tappeto di foglie e i capelli che si perdono su di esso, il bianco leggermente sovraesposto per creare l'effetto fata.
Foto scattata a Ferrara, i due soggetti cercano di allontanarsi, gli sguardi in direzioni opposte, le ombre forti e marcate, il bianco e nero d'obbligo per dare volume alla tristezza della foto.
Scattata a Ferrara durante i Buskers, due pupazzi, le biciclette, simbolo della città, e un bambino che si chiede se sono animate o no, preso impassibile li osserva.
Il molo di marina di Ravenna, un pescatore, la sua canna da pesca, la compagnia di un gabbiano e lo scorrere del tempo segnato dal roteare del faro lontano.
Foto scattata a Ferrara, i due soggetti cercano di allontanarsi, gli sguardi in direzioni opposte, le ombre forti e marcate, il bianco e nero d'obbligo per dare volume alla tristezza della foto.
Scattata a Ferrara durante i Buskers, due pupazzi, le biciclette, simbolo della città, e un bambino che si chiede se sono animate o no, preso impassibile li osserva.
lunedì 3 ottobre 2011
10 Consigli sui paesaggi invernali
Molti scattano quantità infinite di foto durante l'estate, le sagre, le manifestazioni, il mare, foto e foto "estive", ma appena arriva l'inverno prendono la tanto amata reflex e la mettono in letargo, bene con questa selezione vedremo 10 motivi per sporcarci di fango le suole, uscire a fare foto anche d'inverno.
1. Fotografa durante la pioggia
La pioggia è un ottima alleata se vogliamo fotografare i boschi, diminuisce il contrasto e permette di catturare maggiori dettagli nelle zone d'ombra, i tronchi diventano scuri e il giallo del fogliame si mischia alle infinite tonalità dal rosso al marrone scuro presenti nel bosco.
2. Riduci i riflessi eccessivi
Il corredo del buon fotografo di paesaggio naturalista prevede sicuramente un filtro polarizzato, in grado di intensificare il blu del cielo, ma sicuramente molto più utile se si vuole ridurre il riflesso eccessivo su una superficie bagnata.
3. Live-View
Il live view permette di visualizzare la scena non dal mirino, ma dallo schermo LCD, questa funzione risulta molto utile per verificare al meglio la profondità di campo, infatti premendo sul bottone per l'anteprima della profondità di campo e zoomando sul display sarà più facile capire cosa è nitido o su cosa dobbiamo intervenire.
4. Controluce
Il momento migliore è sicuramente prima dell'alba e subito dopo tramonto, questa tipologia di fotografia assume un fascino incredibile, bisogna però che i soggetti siano completamente neri, per fare questo bisogna impostare la lettura dell'esposizione direttamente sullo sfondo, che sarà sicuramente più luminoso del soggetto, creando così una sagoma nera.
5. Usa le foglie
Le foglie d'autunno, calde, morbide, magiche possono essere posizionate su uno sfondo scuro (una roccia o un tronco) creando così meravigliose composizione, sfumando se possibile parte dell sfondo in modo da far risaltare l'attenzione sul soggetto.
6. Evita le alte luci
Mettendo a fuoco un soggetto scuro in cui è presente un cielo molto luminoso, l'esposimetro, soprattutto se la lettura esposimetrica viene effettuata tramite la modalità "spot", tenderà ad esporre correttamente il soggetto e sovraesporre il cielo, risolvi questo problema scattando due foto identiche una esponendo correttamente il cielo e l'altra il soggetto, per poi unirle in post produzione.
7. Usa il treppiede
Il treppiede è sempre un ottimo strumento quando si scatta con tempi di posa lunghi, è inevitabile, se vogliamo tutti gli elementi della foto nitidi, chiudere il diaframma, di conseguenza aumenterà il tempo di esposizione del sensore alla luce.
8. Riflessi
Sfrutta i riflessi, quelli invernali, come quelli notturni portano mistero e fascino nella fotografia.
9. Guardati intorno
L'inverno è pieno di spunti, le gocce d'acqua diventano specchi sul mondo, i primi fiori che sbucano dalla neve, le montagne lontane, la tempesta sul mare.
10. Attrezzati
Porta con te un ombrello, un sacco di plastica trasparente e dello scotch se devi proteggere la tua reflex dalle intemperie, viaggia leggero, e se scatti in un parco portati del pane, sarà più facile avvicinare a te animali da fotografare.
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